Filosofa, Consulente filosofica, Formatrice e Counselor in sessuologia, da quasi vent’anni mi prendo cura delle persone e dei gruppi attraverso un approccio che coniuga gli antichi strumenti della filosofia con le più moderne strategie del counseling. In particolare, offro ai privati colloqui individuali e di coppia e collaboro con Enti, Scuole e Istituzioni con progetti innovativi e filosoficamente orientati di Educazione Emotiva, Educazione ai Sentimenti e alla Sessualità, Educazione alla Diversità, Prevenzione alla Violenza di genere, Prevenzione delle Tossicodipendenze.
Tra le mie collaborazioni attuali: il CeSeDi Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino, il Centro di ascolto per adolescenti Aria del Comune di Torino, la Federazione Malattie Rare Infantili ETS, della quale sono coordinatrice per le attività rivolte all’adolescenza, l’Università degli studi di Torino – Corsi di Laurea in Filosofia e per l’Educazione Professionale.
Sono socia fondatrice e Vicepresidente dell’associazione professionale Pragma. Società Professionisti Pratiche Filosofiche, riconosciuta negli elenchi del Ministero dell’Impresa e del Made in Italy. Sono inoltre Direttrice, con Luca Nave, dell’omonimo Master in Counseling Filosofico e Pratiche Filosofiche di Milano.
Faccio parte del comitato editoriale della storica Rivista Italiana di Counseling Filosofico, per la quale negli anni ho scritto numerosi contributi.
Tra le mie pubblicazioni:
Pensieri stupefacenti. la prevenzione filosofica delle tossicodipendenze, Lindau, Torino, 2020; (con L. Nave); Filosofia del BenEssere. La cura dei pensieri e delle emozioni, Mimesis, Milano, 2010; Voci: “CinePhilo”, “Eudaimonia”, “Tossicodipendenza” in L. Nave, P.Pontremoli, E. Zamarchi (a cura di), Dizionario del Counseling filosofico e delle pratiche filosofiche, Mimesis, 2010.
CURRICULUM NARRATIVO
La Filosofia è sempre stata la mia passione, fin dai tempi del liceo. Il mio percorso filosofico è iniziato con l’amore per la Filosofia Teoretica e le vette matafisiche, laddove il pensiero sfida se stesso e impara il rigore della logica, si cimenta costantemente con l’arte dell’argomentazione razionale, e per prove ed errori procede confidando nella potenza della Ragione.
Poi, durante l’ultimo periodo dell’università, ho cominciato ad avvertire il grande rischio: quello della logica fine a se stessa, capace di costruire fantastiche e complesse architetture e tuttavia simili a castelli di Howl, senza più basi radicate sulla terra. Qui è avvenuto l’incontro con il Prof. Umberto Galimberti – filosofo e psicanalista junghiano di chiara fama – e con i temi del corpo e dell’esistenza incarnata, i temi legati alla vita e alla singolarità dell’essere umano.
Imprevedibilmente, nel 2004 mi sono laureata con una tesi dedicata al Corpo nella filosofia esistenzialista.
In seguito ho continuato il mio percorso “dal cielo alla terra”, radicalizzandolo. Ho seguito Galimberti nella formazione in Consulenza Filosofica, da lui spesso definita “Terapia delle Idee”. La filosofia che sa incontrare l’Altro e che sa prendersi Cura. La filosofia di carne e di sangue, ecco in cosa riconoscevo ora la mia strada.
Mi sono diplomata nel 2007. Ho iniziato ben presto a filosofare fuori le mura dell’accademia, incontrando la vita. Ho portato la filosofia nelle Scuole, confrontandomi e dialogando con docenti di ogni ordine e grado, ma soprattutto con giovani studenti e studentesse. Ho creato progetti per i pazienti tossicodipendenti delle Comunità Terapeutiche, curando colloqui individuali, laboratori di gruppo, cinephilo.
Ho sfidato la filosofia a confrontarsi con il dolore, le preoccupazioni, le contraddizioni, i dubbi, talvolta i traumi delle persone. Il mio pensiero si è fatto via via sempre più sensibile, sempre più capace di prendersi Cura.
Ho collaborato per 10 anni con il Comune di Venezia – Ufficio Progettazione Educativa, attraverso laboratori diretti agli studenti, inerenti diverse tematiche: Educazione Emotiva, Educazione alla Diversità, Prevenzione alle Tossicodipendenze, Prevenzione alla violenza razziale, di genere e delle diverse abilità.
Ho collaborato con molte scuole pubbliche e private sul territorio nazionale, in particolar modo in Veneto, In Lombardia, in Alto Adige e Piemonte.
Mi occupo di Formazione a docenti, educatori, counselor.
Sono Socia fondatrice e Presidente di Assiotea, il primo Centro Femminile di Ricerca sulle Pratiche Filosofiche. Assiotea si propone come struttura di aggregazione che consenta di valorizzare l’esperienza e la soggettività femminile; di elaborare concetti e categorie che portino alla ridefinizione di contenuti e metodi del sapere; di rinnovare la ricerca, la trasmissione e la diffusione delle pratiche filosofiche soprattutto femminili, collaborando con associazioni affini. Assiotea è stata un’associazione culturale fino al 2019 e oggi è un organismo di ricerca interno alla Rivista Italiana di Counseling Filosofico che si propone di dare rilievo alla filosofia delle donne e all’impegno di ricerca in questa direzione.
Sono socia fondatrice e Vicepresidente di Pragma. Società Professionisti Pratiche Filosofiche. Sono Direttrice, con Luca Nave, del Master di Alta Specializzazione in Counseling Filosofico e Pratiche Filosofiche di Milano.
Diffondo le pratiche di Philosophical Care su tutto il territorio nazionale, nella convinzione che ci troviamo ad un punto storico cruciale, in cui è il mondo stesso nel quale viviamo a richiedere alla filosofia che si rinnovi, che cessi di restarsene chiusa nelle aule universitarie ad uso e consumo degli “addetti ai lavori” e che si faccia coinvolgere dai problemi concreti e più urgenti del proprio tempo.
Credo che i filosofi, come sosteneva il filosofo pratico Sautet, sostengono davvero il loro ruolo – oggi come al tempo di Socrate – solo
«Andando per la strada, in città, mescolandosi alla vita della gente, passeggiando nella piazza del mercato, tra venditori e imbonitori. Interrogando gli uni e gli altri. Discutendo. Non perché (il filosofo) sa, perché dispone di un sapere superiore, ma perché invidia coloro che sanno o che pretendono di sapere. Vuole sapere, ma non vuole essere ingannato. E se ha una cosa da insegnare è questa. Ha bisogno di applicazione, di metodo, attenzione, concentrazione, calma, ma anche del contrario: il confronto con la realtà, il rapporto con la gente, la sfida a coloro che abusano degli altri. La meditazione e la lotta. Il silenzio e il brusio. La solitudine e l’agorà» (Ibidem).
