Chi sono

Filosofa, mi occupo da oltre 10 anni di Philosophical Care, letteralmente “Cura filosofica”. In particolare, offro ai privati colloqui individuali di Counseling Filosofico e collaboro con Enti, Scuole e Istituzioni con progetti filosoficamente orientati di Formazione in Educazione Emotiva, Educazione ai Sentimenti e alla Sessualità, Educazione alla Diversità, Prevenzione alla Violenza di genere, Prevenzione alle Tossicodipendenze.

Sono Socia fondatrice e Presidente di Assiotea, il primo Centro Femminile di Ricerca sulle Pratiche Filosofiche www.assiotea.it .

Sono socia fondatrice e Vicepresidente di Pragma. Società Professionisti Pratiche Filosofiche www.pragmasociety.org. Sono Direttrice, con Luca Nave, della Scuola di Alta Specializzazione in Counseling Filosofico e Pratiche Filosofiche di Milano.

Offro inoltre un servizio di Consulenza sessuale a orientamento filosofico (individuale e di coppia), e sono socia di AISPA – Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata.
Tra le mie pubblicazioni:
(con L. Nave) Filosofia del BenEssere. La cura dei pensieri e delle emozioni, Mimesis, 2010; J.P. Sartre e il problema del corpo vissuto, GruppoAlbatros, 2011; Voci: “CinePhilo”, “Eudaimonia”, “Tossicodipendenza” in L. Nave, P.Pontremoli, E. Zamarchi (a cura di), Dizionario del Counseling filosofico e delle pratiche filosofiche, Mimesis, 2010.

CURRICULUM NARRATIVO

La Filosofia è sempre stata la mia passione, fin dai tempi del liceo. Il mio percorso filosofico è iniziato con l’amore per la Filosofia Teoretica e le vette matafisiche, laddove il pensiero sfida se stesso e impara il rigore della logica, si cimenta costantemente con l’arte dell’argomentazione razionale, e per prove ed errori procede confidando nella potenza della Ragione.

Poi, durante l’ultimo periodo dell’università, ho cominciato ad avvertire il grande rischio: quello della logica fine a se stessa, capace di costruire fantastiche e complesse architetture e tuttavia simili a castelli di Howl, senza più basi radicate sulla terra. Qui è avvenuto l’incontro con il Prof. Umberto Galimberti – filosofo e psicanalista junghiano di chiara fama – e con i temi del corpo e dell’esistenza incarnata, i temi legati alla vita e alla singolarità dell’essere umano.

Imprevedibilmente, nel 2004 mi sono laureata con una tesi dedicata al Corpo nella filosofia esistenzialista.

In seguito ho continuato il mio percorso “dal cielo alla terra”, radicalizzandolo. Ho seguito Galimberti nella formazione in Consulenza Filosofica, da lui spesso definita “Terapia delle Idee”. La filosofia che sa incontrare l’Altro e che sa prendersi Cura. La filosofia di carne e di sangue, ecco in cosa riconoscevo ora la mia strada.

Mi sono diplomata nel 2007. Ho iniziato ben presto a filosofare fuori le mura dell’accademia, incontrando la vita. Ho portato la filosofia nelle Scuole, confrontandomi e dialogando con docenti di ogni ordine e grado, ma soprattutto con giovani studenti e studentesse. Ho creato progetti per i pazienti tossicodipendenti delle Comunità Terapeutiche, curando colloqui individuali, laboratori di gruppo, cinephilo.

Ho sfidato la filosofia a confrontarsi con il dolore, le preoccupazioni, le contraddizioni, i dubbi, talvolta i traumi delle persone. Il mio pensiero si è fatto via via sempre più sensibile, sempre più capace di prendersi Cura.

Ho collaborato per 10 anni con il Comune di Venezia – Ufficio Progettazione Educativa, attraverso laboratori diretti agli studenti, inerenti diverse tematiche: Educazione Emotiva, Educazione alla Diversità, Prevenzione alle Tossicodipendenze, Prevenzione alla violenza razziale, di genere e delle diverse abilità.

Ho collaborato con molte scuole pubbliche e private sul territorio nazionale, in particolar modo in Veneto, In Lombardia, in Alto Adige e Piemonte.

Mi occupo di Formazione a docenti, educatori, counselor.

Sono Socia fondatrice e Presidente di Assiotea, il primo Centro Femminile di Ricerca sulle Pratiche Filosofiche www.assiotea.it. Assiotea si propone come struttura di aggregazione che consenta di valorizzare l’esperienza e la soggettività femminile; di elaborare concetti e categorie che portino alla ridefinizione di contenuti e metodi del sapere; di rinnovare la ricerca, la trasmissione e la diffusione delle pratiche filosofiche soprattutto femminili, collaborando con associazioni affini. L’associazione si propone inoltre di dare rilievo alla filosofia delle donne e all’impegno di ricerca in questa direzione.

Sono socia fondatrice e Vicepresidente di Pragma. Società Professionisti Pratiche Filosofiche www.pragmasociety.org Sono Direttrice, con Luca Nave, della Scuola di Alta Specializzazione in Counseling Filosofico e Pratiche Filosofiche di Milano.

Diffondo le pratiche di Philosophical Care su tutto il territorio nazionale, nella convinzione che ci troviamo ad un punto storico cruciale, in cui è il mondo stesso nel quale viviamo a richiedere alla filosofia che si rinnovi, che cessi di restarsene chiusa nelle aule universitarie ad uso e consumo degli “addetti ai lavori” e che si faccia coinvolgere dai problemi concreti e più urgenti del proprio tempo.

«Negli ultimi tempi parliamo tanto di etica e di morale, deploriamo la corruzione degli uomini politici e degli uomini d’affari, ci spaventiamo del dilagare dell’emarginazione, del traffico di droga, della ferocia delle guerre interetniche, del fanatismo religioso, invochiamo la solidarietà e il dovere di ingerenza, ci preoccupiamo per le ricerche di laboratorio nel campo delle armi chimiche e in quello della genetica…soprattutto cerchiamo di non perdere la testa, di conservare il nostro sangue freddo. E per riuscirci che cosa facciamo? Pratichiamo l’astrofisica, la microbiologia? L’antropologia, la sociologia, la psicanalisi? L’economia politica? Oppure ci serviamo della filosofia? Quando cerchiamo di capire cosa non funziona nello Stato, cosa distrugge la democrazia, compromette la giustizia, la libertà, l’uguaglianza, le relazioni tra persone, cosa spinge gli uomini a odiarsi e a uccidersi, quando estendiamo l’esame all’insieme delle nazioni fino a immaginare il destino dell’intera umanità, cosa facciamo allora? In verità, abbiamo mai avuto così tante ragioni per filosofare?» (M.Sautet)

Allora i filosofi, come vuole Sautet, sostengono davvero il loro ruolo – oggi come al tempo di Socrate – solo

«andando per la strada, in città, mescolandosi alla vita della gente, passeggiando nella piazza del mercato, tra venditori e imbonitori. Interrogando gli uni e gli altri. Discutendo. Non perché (il filosofo) sa, perché dispone di un sapere superiore, ma perché invidia coloro che sanno o che pretendono di sapere. Vuole sapere, ma non vuole essere ingannato. E se ha una cosa da insegnare è questa. Ha bisogno di applicazione, di metodo, attenzione, concentrazione, calma, ma anche del contrario: il confronto con la realtà, il rapporto con la gente, la sfida a coloro che abusano degli altri. La meditazione e la lotta. Il silenzio e il brusio. La solitudine e l’agorà» (Ibidem).

Questo slideshow richiede JavaScript.

CURRICULUM COMPLETO

CV.WEB

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close